{"id":6591,"date":"2024-09-04T16:22:54","date_gmt":"2024-09-04T14:22:54","guid":{"rendered":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/?p=6591"},"modified":"2024-09-04T16:32:27","modified_gmt":"2024-09-04T14:32:27","slug":"punti-di-interesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/?p=6591","title":{"rendered":"&#8220;Percorsi culturali sostenibili nel Mendrisiotto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><b>PUNTI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO<\/b><\/p>\n<p><strong>1. Pesa pubblica<\/strong> Ligornetto<br \/>\nVincenzo Vela nel 1855 don\u00f2 al suo Comune di origine una statua in pietra arenaria de \u201cLa Giustizia\u201d affinch\u00e9 venisse collocata sulla pesa pubblica. L\u2019allegoria, collocata su una base esagonale e caratterizzata dagli attributi tradizionali \u2013 la bilancia e la spada \u2013, evoca gli ideali di libert\u00e0 e di giustizia sociale difesi dallo stesso artista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>2. Fontana<\/strong> <strong>\u2013 Lavatoio<\/strong> Ligornetto<br \/>\nLa fontana, un tempo utilizzata anche come lavatoio, \u00e8 ornata con una scultura in pietra raffigurante un cane eseguita da Lorenzo Vela (1812\u20131897), fratello di Vincenzo e apprezzato scultore ornatista e animalier.<\/p>\n<p><strong>3. Prima Casa Comunale, lavatoio pubblico e fontana<\/strong> Ligornetto<br \/>\nSulla facciata \u00e8 collocata una lapide commemorativa in onore di Vincenzo Vela e di suo figlio Spartaco \u2013 generosi benefattori della comunit\u00e0 locale \u2013 realizzata da Cesare Realini e Luigi Piffaretti nel 1889. Sotto l\u2019arcata dell\u2019edificio si trova il lavatoio pubblico, mentre all\u2019angolo della casa vi \u00e8 una fontana sormontata da un mascherone in pietra raffigurante una divinit\u00e0 fluviale, opera di Vincenzo Vela.<\/p>\n<p><strong>4. Casa Pessina<\/strong> Ligornetto<br \/>\nL\u2019abitazione dello scultore, pittore, scrittore e politico Apollonio Pessina (1879-1958) \u00e8 oggi sede di un museo che presenta un allestimento delle sue pi\u00f9 significative sculture e ospita regolarmente esposizioni volte a valorizzare la produzione fotografica di artistiche vivono in Ticino o che hanno un legame diretto con la regione<\/p>\n<p><strong>5. Cimitero<\/strong> Ligornetto<br \/>\nIl Monumento funebre in memoria dello scultore Vincenzo Vela, deceduto nel 1891, fu progettato nel 1893 da Augusto Guidini e realizzato da Michelangelo Molinari, Alessandro Rossi, Luigi Piffaretti, Giovanni Vela e Gottardo Induni. Il monumento costituisce uno straordinario esempio di tomba istoriata. La statua giacente del defunto \u00e8 vegliata da una copia del suo \u201cEcce Homo\u201d e arricchita da un trofeo con riferimenti massonici e attributi tipici dell\u2019arte scultoria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a06. <\/strong><strong>Cimitero<\/strong> Rancate<br \/>\nLa Cappella centrale del cimitero \u00e8 affrescata da Antonio Rinaldi (1816\u20131875) con le <em>Anime purganti<\/em>, un esempio tipico della sua produzione religiosa. Rinaldi, originario di Tremona, \u00e8 l\u2019artista pi\u00f9 importante della sua generazione nel Ticino, aperto alle varie correnti del suo tempo, milanesi ma anche bergamasche. Ha affrescato numerose chiese e cappelle, soprattutto nel Mendrisiotto. La maggior parte dei suoi dipinti e disegni (ritratti, paesaggi, scene di genere e religiose) \u00e8 conservata dalla Pinacoteca Z\u00fcst e rappresentano il primo nucleo della collezione di Giovanni Z\u00fcst.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>7. Casa Croci<\/strong> Mendrisio<br \/>\nQuesto singolare edificio, realizzato dall\u2019architetto Antonio Croci (1823\u20131884) nel 1858, ospita un allestimento permanente dei pi\u00f9 pregiati e antichi Trasparenti appartenenti alla Collezione della citt\u00e0 di Mendrisio.<\/p>\n<p><strong>8. Chiesa di Santa Maria in Borgo<\/strong> Mendrisio<br \/>\nLa fondazione di questa chiesa situata nella parte pi\u00f9 antica del nucleo di Mendrisio risale all\u2019epoca romanica, come risulta ancora leggibile in parte delle strutture del campanile. All\u2019interno la cappella dedicata a San Carlo realizzata nel XVII secolo presenta pregevoli stucchi e un\u2019inusuale cupola a pianta ellittica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>9. Palazzo Turconi<\/strong> Mendrisio<br \/>\nDal 1860 fu storica sede dell\u2019Ospedale della Beata Vergine, eretto su progetto dell\u2019architetto ticinese Luigi Fontana (1812\u2013 877) grazie al lascito del conte Alfonso Turconi, uomo di cultura, politico e filantropo milanese. Una statua a lui dedicata \u00e8 situata al centro della corte interna, realizzata nel 1868 da Vincenzo Vela. Dal 1996 ospita le attivit\u00e0 didattiche dell\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI e, dal 2021, la nuova sede della Biblioteca dell\u2019Accademia, che custodisce una delle pi\u00f9 straordinarie collezioni librarie d\u2019arte e architettura della Svizzera.<\/p>\n<p><strong>10. Villa Argentina e parco<\/strong> Mendrisio<br \/>\nVilla Argentina fu edificata nel 1872 su progetto del locale architetto Antonio Croci (1823\u20131884) e su mandato della famiglia Bernasconi di Coldrerio, dopo il loro rientro in Ticino dall\u2019Argentina dove si erano trasferiti per attivit\u00e0 commerciali. Oggi \u00e8 sede della direzione e dell\u2019amministrazione dell\u2019Accademia di architettura. La villa \u00e8 immersa in un parco comunale tra i pi\u00f9 belli della regione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>11. Cortile Aquilone<\/strong> Mendrisio<br \/>\nIl rudere di un edificio rurale dismesso, alle spalle del parco di Villa Argentina, \u00e8 stato rigenerato e trasformato in uno spazio ricreativo pubblico grazie al lavoro delle studentesse e degli studenti dell\u2019Accademia di architettura che, sotto la guida dell\u2019architetto e docente dell\u2019USI Giacomo Borella, hanno partecipato attivamente all\u2019intero processo di trasformazione, dal progetto fino alla sua realizzazione, riutilizzando materiali di recupero secondo approccio di consapevole sostenibilit\u00e0, in un felice bilancio tra scelte costruttive e uso delle risorse disponibili.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>12. Chiesa di San Sisinio alla Torre<\/strong> Mendrisio<br \/>\nSorto in epoca medievale e successivamente rimaneggiato fino alla fine dell\u2019Ottocento, l\u2019edificio presenta una facciata neogotica su cui \u00e8 visibile un affresco realizzato dall\u2019artista ticinese Antonio Rinaldi (1816\u20131875) nel 1865 e rappresentante San Sisinio, che indossa la dalmatica e spalanca le braccia in atto di orazione, oggi in cattive condizioni di conservazione. Un altro affresco del Rinaldi (<em>Angelo della Resurrezione<\/em>) si trova nel vecchio cimitero. Un prestigioso polittico dedicato al martire titolare della chiesa fu realizzato per l\u2019altare maggiore nel primo Cinquecento da Bernardino Luini. La pala d\u2019altare fu poi venduta alla fine del Settecento e sostituita da quella di Giovanni Battista Bagutti tuttora <em>in situ<\/em>.<\/p>\n<p><strong>13. Cinema Teatro<\/strong> Chiasso<br \/>\nIn seguito alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Chiasso venne demolito (1934) il locale dei divertimenti denominato Politeama, che era attiguo all\u2019antico edificio religioso, un gruppo di cittadini si organizzarono per realizzare il Cinema Teatro. Il progetto fu affidato al noto architetto Americo Marazzi (1879-1963) che adott\u00f2 la moderna tipologia di cinema-teatro con chiari riferimenti alla corrente Novecento. L\u2019edificio venne inaugurato nel dicembre 1935 con una proiezione filmica a cui segu\u00ec nel gennaio 1936 l\u2019apertura della stagione teatrale con \u201cLa Traviata\u201d di Verdi e divenne, anche grazie ai suoi 530 posti a sedere e ad un\u2019ottima acustica, uno dei luoghi di spettacolo e d\u2019incontro pi\u00f9 importanti del Cantone Ticino. La facciata \u00e8 rivestita in pietra artificiale, tipo travertino, presenta stilemi monumentali conferiti dalle due lunghe finestre a doppia altezza, dalla partitura a lesene e dal timpano che la conclude.<br \/>\nTutta la decorazione interna fu affidata al pittore chiassese Carlo Basilico (1895-1966) che dipinse ad &#8220;effetto atmosferico&#8221; il grande plafone con motivi geometrici a colori onirici che interpretano un cielo da sogno ad effetto flou. L\u2019artista esegu\u00ec poi anche il murales sulla torre scenica in forma libera di r\u00e8clame &#8211; verso la strada principale &#8211; ammiccando al concetto del &#8220;teatro magico&#8221; elaborato da\u00a0 Depero, Marinetti e De Angelis che era molto in voga a Milano in quegli anni. Il Cinema Teatro di Chiasso, recentemente ristrutturato, costituisce uno dei rari esempi di tipologia di \u201csala atmosferica\u201d nella sua completa articolazione fra concezione ed esecuzione architettonico-decorativa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>14. Biblioteca comunale<\/strong> Chiasso<br \/>\nSituata in un villino d\u2019inizio Novecento, donato al Comune dai coniugi Amelia e Enrico Ginella Camponovo, l\u2019edificio presenta una tipica struttura in stile eclettico con torretta a finestre a bifora e cimasa a fasce bicromatiche. Dal 2016 la struttura &#8211; afferente al Centro Culturale Chiasso &#8211; \u00e8 entrata a far parte del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) quale biblioteca generalista e sede specializzata in grafica, design e comunicazione visiva, inoltre conserva una delle collezioni di ex-libris pi\u00f9 importanti della Svizzera.<\/p>\n<p><strong>15. Piazza Bernasconi<\/strong> Chiasso<br \/>\nSu Piazza Bernasconi si affacciano gli edifici del Municipio vecchio (1850) dell\u2019architetto Luigi Fontana con intervento successivo di Isidoro Spinelli (oggi sede AGE), del Municipio nuovo (1892) dell\u2019architetto Demetrio Tarchini sede attuale del Comune, la nuova Chiesa parrocchiale di San Vitale (1935) dell\u2019architetto Aristide Conti e il nuovo complesso dell\u2019UBS eretto sul sito della storica Villa Soldini (1854). Dedicata al colonnello Costantino Bernasconi (1820-1902), gi\u00e0 sindaco della citt\u00e0 di confine, la piazza ha una conformazione contemporanea realizzata nel 1984 su progetto degli architetti Alberto Camenzind e Bruno Brocchi.<\/p>\n<p><strong>16. Palazzo Z\u00fcst &amp; Bachmeier<\/strong> Chiasso<br \/>\nFu primo edificio liberty a Chiasso, presenta una facciata con ricco cimiero decorativo, telamoni, ghirlande, balconcini e coronamenti alle aperture. Fu commissionato nel 1905 dai fratelli Felix, con la funzione di albergo e progettato dall\u2019architetto Carlo Brambilla (1868\u20131951). Dal 1911 \u00e8 sede della ditta di trasporti Z\u00fcst&amp;Bachmeier fondata da Giovanni Z\u00fcst (Basilea 1887 \u2013 Rancate 1976), imprenditore, collezionista e filantropo che nel 1966 don\u00f2 al Cantone Ticino la sua raccolta di dipinti d\u2019arte ticinese dal Seicento all\u2019Ottocento dando vita alla Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst con sede a Rancate.<\/p>\n<p><strong>17. Stazione<\/strong> Chiasso<br \/>\nLa Stazione Ferroviaria di Chiasso fu ufficialmente elevata a rango \u201cinternazionale\u201d nel 1874 con una convenzione sancita fra la Svizzera e l\u2019Italia, ma la sua primigenia struttura in legno sorse gi\u00e0 con l\u2019arrivo della strada ferrata. A seguito dei grandi traffici e delle conseguenti aumentate necessit\u00e0 di spazio, nel 1932 venne inaugurato il nuovo edificio realizzato dall\u2019arch. Arnoldo Ziegler (1883\u20131931) che presenta una monumentale facciata scandita in tre corpi, rivestita in granito di Osogna e lunga ben 146 metri.<br \/>\nNell\u2019atrio furono realizzate su concorso federale due opere d\u2019arte che ben interpretano la vocazione di citt\u00e0 di confine di Chiasso: al centro la scultura intitolata \u201cItalia e Svizzera\u201d (1933), dell\u2019artista\u00a0 Margherita Osswald-Toppi (1897\u20131971) che rappresenta due figure femminili ignude con il braccio dell\u2019una posato sulla spalla dell\u2019altra a simboleggiare le due terre amiche; opera che inizialmente suscit\u00f2 scandalo per il suo ardire. Sulla parete di fondo vi \u00e8 invece il grande murales di Pietro Chiesa (1876\u20131959) intitolato\u00a0 \u201cL\u2019emigrante\u201d (1933\u201334), che ritrae un giovane uomo che abbandona la famiglia e il villaggio natio per cercare lavoro altrove. Nel festeggiare i 150 anni della Stazione Ferroviaria Internazionale di Chiasso le opere sono state restaurate e l\u2019intero complesso architettonico ristrutturato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PUNTI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO 1. Pesa pubblica Ligornetto Vincenzo Vela nel 1855 don\u00f2 al suo Comune di origine una statua in pietra arenaria de \u201cLa Giustizia\u201d affinch\u00e9 venisse collocata sulla pesa pubblica. 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La statua giacente del defunto \u00e8 vegliata da una copia del suo \u201cEcce Homo\u201d e arricchita da un trofeo con riferimenti massonici e attributi tipici dell\u2019arte scultoria.\\r\\n\u00a06. Cimitero Rancate\\r\\nLa Cappella centrale del cimitero \u00e8 affrescata da Antonio Rinaldi (1816\u20131875) con le Anime purganti, un esempio tipico della sua produzione religiosa. Rinaldi, originario di Tremona, \u00e8 l\u2019artista pi\u00f9 importante della sua generazione nel Ticino, aperto alle varie correnti del suo tempo, milanesi ma anche bergamasche. Ha affrescato numerose chiese e cappelle, soprattutto nel Mendrisiotto. La maggior parte dei suoi dipinti e disegni (ritratti, paesaggi, scene di genere e religiose) \u00e8 conservata dalla Pinacoteca Z\u00fcst e rappresentano il primo nucleo della collezione di Giovanni Z\u00fcst.\\r\\n7. Casa Croci Mendrisio\\r\\nQuesto singolare edificio, realizzato dall\u2019architetto Antonio Croci (1823\u20131884) nel 1858, ospita un allestimento permanente dei pi\u00f9 pregiati e antichi Trasparenti appartenenti alla Collezione della citt\u00e0 di Mendrisio.\\r\\n8. Chiesa di Santa Maria in Borgo Mendrisio\\r\\nLa fondazione di questa chiesa situata nella parte pi\u00f9 antica del nucleo di Mendrisio risale all\u2019epoca romanica, come risulta ancora leggibile in parte delle strutture del campanile. All\u2019interno la cappella dedicata a San Carlo realizzata nel XVII secolo presenta pregevoli stucchi e un\u2019inusuale cupola a pianta ellittica.\\r\\n9. Palazzo Turconi Mendrisio\\r\\nDal 1860 fu storica sede dell\u2019Ospedale della Beata Vergine, eretto su progetto dell\u2019architetto ticinese Luigi Fontana (1812\u2013 877) grazie al lascito del conte Alfonso Turconi, uomo di cultura, politico e filantropo milanese. Una statua a lui dedicata \u00e8 situata al centro della corte interna, realizzata nel 1868 da Vincenzo Vela. Dal 1996 ospita le attivit\u00e0 didattiche dell\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI e, dal 2021, la nuova sede della Biblioteca dell\u2019Accademia, che custodisce una delle pi\u00f9 straordinarie collezioni librarie d\u2019arte e architettura della Svizzera.\\r\\n10. Villa Argentina e parco Mendrisio\\r\\nVilla Argentina fu edificata nel 1872 su progetto del locale architetto Antonio Croci (1823\u20131884) e su mandato della famiglia Bernasconi di Coldrerio, dopo il loro rientro in Ticino dall\u2019Argentina dove si erano trasferiti per attivit\u00e0 commerciali. Oggi \u00e8 sede della direzione e dell\u2019amministrazione dell\u2019Accademia di architettura. La villa \u00e8 immersa in un parco comunale tra i pi\u00f9 belli della regione.\\r\\n11. Cortile Aquilone Mendrisio\\r\\nIl rudere di un edificio rurale dismesso, alle spalle del parco di Villa Argentina, \u00e8 stato rigenerato e trasformato in uno spazio ricreativo pubblico grazie al lavoro delle studentesse e degli studenti dell\u2019Accademia di architettura che, sotto la guida dell\u2019architetto e docente dell\u2019USI Giacomo Borella, hanno partecipato attivamente all\u2019intero processo di trasformazione, dal progetto fino alla sua realizzazione, riutilizzando materiali di recupero secondo approccio di consapevole sostenibilit\u00e0, in un felice bilancio tra scelte costruttive e uso delle risorse disponibili.\\r\\n12. Chiesa di San Sisinio alla Torre Mendrisio\\r\\nSorto in epoca medievale e successivamente rimaneggiato fino alla fine dell\u2019Ottocento, l\u2019edificio presenta una facciata neogotica su cui \u00e8 visibile un affresco realizzato dall\u2019artista ticinese Antonio Rinaldi (1816\u20131875) nel 1865 e rappresentante San Sisinio, che indossa la dalmatica e spalanca le braccia in atto di orazione, oggi in cattive condizioni di conservazione. Un altro affresco del Rinaldi (Angelo della Resurrezione) si trova nel vecchio cimitero. Un prestigioso polittico dedicato al martire titolare della chiesa fu realizzato per l\u2019altare maggiore nel primo Cinquecento da Bernardino Luini. La pala d\u2019altare fu poi venduta alla fine del Settecento e sostituita da quella di Giovanni Battista Bagutti tuttora in situ.\\r\\n13. Cinema Teatro Chiasso\\r\\nIn seguito alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Chiasso venne demolito (1934) il locale dei divertimenti denominato Politeama, che era attiguo all\u2019antico edificio religioso, un gruppo di cittadini si organizzarono per realizzare il Cinema Teatro. Il progetto fu affidato al noto architetto Americo Marazzi (1879-1963) che adott\u00f2 la moderna tipologia di cinema-teatro con chiari riferimenti alla corrente Novecento. L\u2019edificio venne inaugurato nel dicembre 1935 con una proiezione filmica a cui segu\u00ec nel gennaio 1936 l\u2019apertura della stagione teatrale con \u201cLa Traviata\u201d di Verdi e divenne, anche grazie ai suoi 530 posti a sedere e ad un\u2019ottima acustica, uno dei luoghi di spettacolo e d\u2019incontro pi\u00f9 importanti del Cantone Ticino. La facciata \u00e8 rivestita in pietra artificiale, tipo travertino, presenta stilemi monumentali conferiti dalle due lunghe finestre a doppia altezza, dalla partitura a lesene e dal timpano che la conclude.\\r\\nTutta la decorazione interna fu affidata al pittore chiassese Carlo Basilico (1895-1966) che dipinse ad \\\"effetto atmosferico\\\" il grande plafone con motivi geometrici a colori onirici che interpretano un cielo da sogno ad effetto flou. L\u2019artista esegu\u00ec poi anche il murales sulla torre scenica in forma libera di r\u00e8clame - verso la strada principale - ammiccando al concetto del \\\"teatro magico\\\" elaborato da\u00a0 Depero, Marinetti e De Angelis che era molto in voga a Milano in quegli anni. Il Cinema Teatro di Chiasso, recentemente ristrutturato, costituisce uno dei rari esempi di tipologia di \u201csala atmosferica\u201d nella sua completa articolazione fra concezione ed esecuzione architettonico-decorativa.\\r\\n14. Biblioteca comunale Chiasso\\r\\nSituata in un villino d\u2019inizio Novecento, donato al Comune dai coniugi Amelia e Enrico Ginella Camponovo, l\u2019edificio presenta una tipica struttura in stile eclettico con torretta a finestre a bifora e cimasa a fasce bicromatiche. Dal 2016 la struttura - afferente al Centro Culturale Chiasso - \u00e8 entrata a far parte del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) quale biblioteca generalista e sede specializzata in grafica, design e comunicazione visiva, inoltre conserva una delle collezioni di ex-libris pi\u00f9 importanti della Svizzera.\\r\\n15. Piazza Bernasconi Chiasso\\r\\nSu Piazza Bernasconi si affacciano gli edifici del Municipio vecchio (1850) dell\u2019architetto Luigi Fontana con intervento successivo di Isidoro Spinelli (oggi sede AGE), del Municipio nuovo (1892) dell\u2019architetto Demetrio Tarchini sede attuale del Comune, la nuova Chiesa parrocchiale di San Vitale (1935) dell\u2019architetto Aristide Conti e il nuovo complesso dell\u2019UBS eretto sul sito della storica Villa Soldini (1854). Dedicata al colonnello Costantino Bernasconi (1820-1902), gi\u00e0 sindaco della citt\u00e0 di confine, la piazza ha una conformazione contemporanea realizzata nel 1984 su progetto degli architetti Alberto Camenzind e Bruno Brocchi.\\r\\n\\r\\n16. Palazzo Z\u00fcst &amp; Bachmeier Chiasso\\r\\nFu primo edificio liberty a Chiasso, presenta una facciata con ricco cimiero decorativo, telamoni, ghirlande, balconcini e coronamenti alle aperture. Fu commissionato nel 1905 dai fratelli Felix, con la funzione di albergo e progettato dall\u2019architetto Carlo Brambilla (1868\u20131951). Dal 1911 \u00e8 sede della ditta di trasporti Z\u00fcst&amp;Bachmeier fondata da Giovanni Z\u00fcst (Basilea 1887 \u2013 Rancate 1976), imprenditore, collezionista e filantropo che nel 1966 don\u00f2 al Cantone Ticino la sua raccolta di dipinti d\u2019arte ticinese dal Seicento all\u2019Ottocento dando vita alla Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst con sede a Rancate.\\r\\n\\r\\n17. Stazione Chiasso\\r\\nLa Stazione Ferroviaria di Chiasso fu ufficialmente elevata a rango \u201cinternazionale\u201d nel 1874 con una convenzione sancita fra la Svizzera e l\u2019Italia, ma la sua primigenia struttura in legno sorse gi\u00e0 con l\u2019arrivo della strada ferrata. A seguito dei grandi traffici e delle conseguenti aumentate necessit\u00e0 di spazio, nel 1932 venne inaugurato il nuovo edificio realizzato dall\u2019arch. Arnoldo Ziegler (1883\u20131931) che presenta una monumentale facciata scandita in tre corpi, rivestita in granito di Osogna e lunga ben 146 metri.\\r\\nNell\u2019atrio furono realizzate su concorso federale due opere d\u2019arte che ben interpretano la vocazione di citt\u00e0 di confine di Chiasso: al centro la scultura intitolata \u201cItalia e Svizzera\u201d (1933), dell\u2019artista\u00a0 Margherita Osswald-Toppi (1897\u20131971) che rappresenta due figure femminili ignude con il braccio dell\u2019una posato sulla spalla dell\u2019altra a simboleggiare le due terre amiche; opera che inizialmente suscit\u00f2 scandalo per il suo ardire. Sulla parete di fondo vi \u00e8 invece il grande murales di Pietro Chiesa (1876\u20131959) intitolato\u00a0 \u201cL\u2019emigrante\u201d (1933\u201334), che ritrae un giovane uomo che abbandona la famiglia e il villaggio natio per cercare lavoro altrove. Nel festeggiare i 150 anni della Stazione Ferroviaria Internazionale di Chiasso le opere sono state restaurate e l\u2019intero complesso architettonico ristrutturato.\",\"offers\":{\"@type\":\"Offer\"}},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/punti-di-interesse\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/09\\\/foto-cartine-per-sito-crop.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/09\\\/foto-cartine-per-sito-crop.jpg\",\"width\":900,\"height\":415},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/punti-di-interesse\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"&#8220;Percorsi culturali sostenibili nel Mendrisiotto&#8221;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/\",\"name\":\"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto\",\"description\":\"La rete dei Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto (MAM) si propone di rafforzare la visibilit\u00e0, promuovere la conoscenza dei musei del Mendrisiotto\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#organization\",\"name\":\"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto\",\"url\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/06\\\/logo_mam.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/06\\\/logo_mam.png\",\"width\":350,\"height\":250,\"caption\":\"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/75f1c6daa688621a1f92baf5306a2964\",\"name\":\"rebecca.maspoli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"rebecca.maspoli\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"- Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/punti-di-interesse\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"- Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto","og_description":"PUNTI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO 1. 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Pesa pubblica Ligornetto\r\nVincenzo Vela nel 1855 don\u00f2 al suo Comune di origine una statua in pietra arenaria de \u201cLa Giustizia\u201d affinch\u00e9 venisse collocata sulla pesa pubblica. L\u2019allegoria, collocata su una base esagonale e caratterizzata dagli attributi tradizionali \u2013 la bilancia e la spada \u2013, evoca gli ideali di libert\u00e0 e di giustizia sociale difesi dallo stesso artista.\r\n2. Fontana \u2013 Lavatoio Ligornetto\r\nLa fontana, un tempo utilizzata anche come lavatoio, \u00e8 ornata con una scultura in pietra raffigurante un cane eseguita da Lorenzo Vela (1812\u20131897), fratello di Vincenzo e apprezzato scultore ornatista e animalier.\r\n3. Prima Casa Comunale, lavatoio pubblico e fontana Ligornetto\r\nSulla facciata \u00e8 collocata una lapide commemorativa in onore di Vincenzo Vela e di suo figlio Spartaco \u2013 generosi benefattori della comunit\u00e0 locale \u2013 realizzata da Cesare Realini e Luigi Piffaretti nel 1889. Sotto l\u2019arcata dell\u2019edificio si trova il lavatoio pubblico, mentre all\u2019angolo della casa vi \u00e8 una fontana sormontata da un mascherone in pietra raffigurante una divinit\u00e0 fluviale, opera di Vincenzo Vela.\r\n\r\n4. Casa Pessina Ligornetto\r\nL\u2019abitazione dello scultore, pittore, scrittore e politico Apollonio Pessina (1879-1958) \u00e8 oggi sede di un museo che presenta un allestimento delle sue pi\u00f9 significative sculture e ospita regolarmente esposizioni volte a valorizzare la produzione fotografica di artistiche vivono in Ticino o che hanno un legame diretto con la regione\r\n\r\n5. Cimitero Ligornetto\r\nIl Monumento funebre in memoria dello scultore Vincenzo Vela, deceduto nel 1891, fu progettato nel 1893 da Augusto Guidini e realizzato da Michelangelo Molinari, Alessandro Rossi, Luigi Piffaretti, Giovanni Vela e Gottardo Induni. Il monumento costituisce uno straordinario esempio di tomba istoriata. La statua giacente del defunto \u00e8 vegliata da una copia del suo \u201cEcce Homo\u201d e arricchita da un trofeo con riferimenti massonici e attributi tipici dell\u2019arte scultoria.\r\n\u00a06. Cimitero Rancate\r\nLa Cappella centrale del cimitero \u00e8 affrescata da Antonio Rinaldi (1816\u20131875) con le Anime purganti, un esempio tipico della sua produzione religiosa. Rinaldi, originario di Tremona, \u00e8 l\u2019artista pi\u00f9 importante della sua generazione nel Ticino, aperto alle varie correnti del suo tempo, milanesi ma anche bergamasche. Ha affrescato numerose chiese e cappelle, soprattutto nel Mendrisiotto. La maggior parte dei suoi dipinti e disegni (ritratti, paesaggi, scene di genere e religiose) \u00e8 conservata dalla Pinacoteca Z\u00fcst e rappresentano il primo nucleo della collezione di Giovanni Z\u00fcst.\r\n7. Casa Croci Mendrisio\r\nQuesto singolare edificio, realizzato dall\u2019architetto Antonio Croci (1823\u20131884) nel 1858, ospita un allestimento permanente dei pi\u00f9 pregiati e antichi Trasparenti appartenenti alla Collezione della citt\u00e0 di Mendrisio.\r\n8. Chiesa di Santa Maria in Borgo Mendrisio\r\nLa fondazione di questa chiesa situata nella parte pi\u00f9 antica del nucleo di Mendrisio risale all\u2019epoca romanica, come risulta ancora leggibile in parte delle strutture del campanile. All\u2019interno la cappella dedicata a San Carlo realizzata nel XVII secolo presenta pregevoli stucchi e un\u2019inusuale cupola a pianta ellittica.\r\n9. Palazzo Turconi Mendrisio\r\nDal 1860 fu storica sede dell\u2019Ospedale della Beata Vergine, eretto su progetto dell\u2019architetto ticinese Luigi Fontana (1812\u2013 877) grazie al lascito del conte Alfonso Turconi, uomo di cultura, politico e filantropo milanese. Una statua a lui dedicata \u00e8 situata al centro della corte interna, realizzata nel 1868 da Vincenzo Vela. Dal 1996 ospita le attivit\u00e0 didattiche dell\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI e, dal 2021, la nuova sede della Biblioteca dell\u2019Accademia, che custodisce una delle pi\u00f9 straordinarie collezioni librarie d\u2019arte e architettura della Svizzera.\r\n10. Villa Argentina e parco Mendrisio\r\nVilla Argentina fu edificata nel 1872 su progetto del locale architetto Antonio Croci (1823\u20131884) e su mandato della famiglia Bernasconi di Coldrerio, dopo il loro rientro in Ticino dall\u2019Argentina dove si erano trasferiti per attivit\u00e0 commerciali. Oggi \u00e8 sede della direzione e dell\u2019amministrazione dell\u2019Accademia di architettura. La villa \u00e8 immersa in un parco comunale tra i pi\u00f9 belli della regione.\r\n11. Cortile Aquilone Mendrisio\r\nIl rudere di un edificio rurale dismesso, alle spalle del parco di Villa Argentina, \u00e8 stato rigenerato e trasformato in uno spazio ricreativo pubblico grazie al lavoro delle studentesse e degli studenti dell\u2019Accademia di architettura che, sotto la guida dell\u2019architetto e docente dell\u2019USI Giacomo Borella, hanno partecipato attivamente all\u2019intero processo di trasformazione, dal progetto fino alla sua realizzazione, riutilizzando materiali di recupero secondo approccio di consapevole sostenibilit\u00e0, in un felice bilancio tra scelte costruttive e uso delle risorse disponibili.\r\n12. Chiesa di San Sisinio alla Torre Mendrisio\r\nSorto in epoca medievale e successivamente rimaneggiato fino alla fine dell\u2019Ottocento, l\u2019edificio presenta una facciata neogotica su cui \u00e8 visibile un affresco realizzato dall\u2019artista ticinese Antonio Rinaldi (1816\u20131875) nel 1865 e rappresentante San Sisinio, che indossa la dalmatica e spalanca le braccia in atto di orazione, oggi in cattive condizioni di conservazione. Un altro affresco del Rinaldi (Angelo della Resurrezione) si trova nel vecchio cimitero. Un prestigioso polittico dedicato al martire titolare della chiesa fu realizzato per l\u2019altare maggiore nel primo Cinquecento da Bernardino Luini. La pala d\u2019altare fu poi venduta alla fine del Settecento e sostituita da quella di Giovanni Battista Bagutti tuttora in situ.\r\n13. Cinema Teatro Chiasso\r\nIn seguito alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Chiasso venne demolito (1934) il locale dei divertimenti denominato Politeama, che era attiguo all\u2019antico edificio religioso, un gruppo di cittadini si organizzarono per realizzare il Cinema Teatro. Il progetto fu affidato al noto architetto Americo Marazzi (1879-1963) che adott\u00f2 la moderna tipologia di cinema-teatro con chiari riferimenti alla corrente Novecento. L\u2019edificio venne inaugurato nel dicembre 1935 con una proiezione filmica a cui segu\u00ec nel gennaio 1936 l\u2019apertura della stagione teatrale con \u201cLa Traviata\u201d di Verdi e divenne, anche grazie ai suoi 530 posti a sedere e ad un\u2019ottima acustica, uno dei luoghi di spettacolo e d\u2019incontro pi\u00f9 importanti del Cantone Ticino. La facciata \u00e8 rivestita in pietra artificiale, tipo travertino, presenta stilemi monumentali conferiti dalle due lunghe finestre a doppia altezza, dalla partitura a lesene e dal timpano che la conclude.\r\nTutta la decorazione interna fu affidata al pittore chiassese Carlo Basilico (1895-1966) che dipinse ad \"effetto atmosferico\" il grande plafone con motivi geometrici a colori onirici che interpretano un cielo da sogno ad effetto flou. L\u2019artista esegu\u00ec poi anche il murales sulla torre scenica in forma libera di r\u00e8clame - verso la strada principale - ammiccando al concetto del \"teatro magico\" elaborato da\u00a0 Depero, Marinetti e De Angelis che era molto in voga a Milano in quegli anni. Il Cinema Teatro di Chiasso, recentemente ristrutturato, costituisce uno dei rari esempi di tipologia di \u201csala atmosferica\u201d nella sua completa articolazione fra concezione ed esecuzione architettonico-decorativa.\r\n14. Biblioteca comunale Chiasso\r\nSituata in un villino d\u2019inizio Novecento, donato al Comune dai coniugi Amelia e Enrico Ginella Camponovo, l\u2019edificio presenta una tipica struttura in stile eclettico con torretta a finestre a bifora e cimasa a fasce bicromatiche. Dal 2016 la struttura - afferente al Centro Culturale Chiasso - \u00e8 entrata a far parte del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) quale biblioteca generalista e sede specializzata in grafica, design e comunicazione visiva, inoltre conserva una delle collezioni di ex-libris pi\u00f9 importanti della Svizzera.\r\n15. Piazza Bernasconi Chiasso\r\nSu Piazza Bernasconi si affacciano gli edifici del Municipio vecchio (1850) dell\u2019architetto Luigi Fontana con intervento successivo di Isidoro Spinelli (oggi sede AGE), del Municipio nuovo (1892) dell\u2019architetto Demetrio Tarchini sede attuale del Comune, la nuova Chiesa parrocchiale di San Vitale (1935) dell\u2019architetto Aristide Conti e il nuovo complesso dell\u2019UBS eretto sul sito della storica Villa Soldini (1854). Dedicata al colonnello Costantino Bernasconi (1820-1902), gi\u00e0 sindaco della citt\u00e0 di confine, la piazza ha una conformazione contemporanea realizzata nel 1984 su progetto degli architetti Alberto Camenzind e Bruno Brocchi.\r\n\r\n16. Palazzo Z\u00fcst &amp; Bachmeier Chiasso\r\nFu primo edificio liberty a Chiasso, presenta una facciata con ricco cimiero decorativo, telamoni, ghirlande, balconcini e coronamenti alle aperture. Fu commissionato nel 1905 dai fratelli Felix, con la funzione di albergo e progettato dall\u2019architetto Carlo Brambilla (1868\u20131951). Dal 1911 \u00e8 sede della ditta di trasporti Z\u00fcst&amp;Bachmeier fondata da Giovanni Z\u00fcst (Basilea 1887 \u2013 Rancate 1976), imprenditore, collezionista e filantropo che nel 1966 don\u00f2 al Cantone Ticino la sua raccolta di dipinti d\u2019arte ticinese dal Seicento all\u2019Ottocento dando vita alla Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst con sede a Rancate.\r\n\r\n17. Stazione Chiasso\r\nLa Stazione Ferroviaria di Chiasso fu ufficialmente elevata a rango \u201cinternazionale\u201d nel 1874 con una convenzione sancita fra la Svizzera e l\u2019Italia, ma la sua primigenia struttura in legno sorse gi\u00e0 con l\u2019arrivo della strada ferrata. A seguito dei grandi traffici e delle conseguenti aumentate necessit\u00e0 di spazio, nel 1932 venne inaugurato il nuovo edificio realizzato dall\u2019arch. Arnoldo Ziegler (1883\u20131931) che presenta una monumentale facciata scandita in tre corpi, rivestita in granito di Osogna e lunga ben 146 metri.\r\nNell\u2019atrio furono realizzate su concorso federale due opere d\u2019arte che ben interpretano la vocazione di citt\u00e0 di confine di Chiasso: al centro la scultura intitolata \u201cItalia e Svizzera\u201d (1933), dell\u2019artista\u00a0 Margherita Osswald-Toppi (1897\u20131971) che rappresenta due figure femminili ignude con il braccio dell\u2019una posato sulla spalla dell\u2019altra a simboleggiare le due terre amiche; opera che inizialmente suscit\u00f2 scandalo per il suo ardire. Sulla parete di fondo vi \u00e8 invece il grande murales di Pietro Chiesa (1876\u20131959) intitolato\u00a0 \u201cL\u2019emigrante\u201d (1933\u201334), che ritrae un giovane uomo che abbandona la famiglia e il villaggio natio per cercare lavoro altrove. Nel festeggiare i 150 anni della Stazione Ferroviaria Internazionale di Chiasso le opere sono state restaurate e l\u2019intero complesso architettonico ristrutturato.","offers":{"@type":"Offer"}},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/punti-di-interesse\/#primaryimage","url":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/foto-cartine-per-sito-crop.jpg","contentUrl":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/foto-cartine-per-sito-crop.jpg","width":900,"height":415},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/punti-di-interesse\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"&#8220;Percorsi culturali sostenibili nel Mendrisiotto&#8221;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#website","url":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/","name":"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto","description":"La rete dei Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto (MAM) si propone di rafforzare la visibilit\u00e0, promuovere la conoscenza dei musei del Mendrisiotto","publisher":{"@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#organization","name":"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto","url":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/logo_mam.png","contentUrl":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/logo_mam.png","width":350,"height":250,"caption":"Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto"},"image":{"@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/#\/schema\/person\/75f1c6daa688621a1f92baf5306a2964","name":"rebecca.maspoli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8eb20f31dcf75e20617a614b0e85501b6ad78fb1a0795c54bd53ddff54b7b6a4?s=96&d=mm&r=g","caption":"rebecca.maspoli"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6591"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6597,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6591\/revisions\/6597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museimtest.p1.zrh01.swissbix.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}